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m/b – August

Fagianeria pura!

No, non focalizzare la vista e la testa sul termine “fagianeria“. Focalizzala sul termine “pura”.

Fatto?

Ecco, bene.
Ora, se non sei un basso-padano ammorbato da zanzare, campi di patate e frumento e, ahimè, continue scosse di terremoto, beh, allora al significato del termine “fagianeria” non ci puoi proprio arrivare.

Ti aiuto io, banalizzando.
Fagiani erano gli “ultimi dark”, gli ultimi “punk crepuscolari”, gli ultimi “regaz tenebrosi”..”ultimi”, perchè nella Bologna di fine ’80, è lì che si è sviluppato il termine “fagiano” (e non ho la più pallida idea del perchè), eran rimasti davvero in pochi. Un crepuscolo dei crepuscoli insomma.

Venendo a noi:
Chi sia questo m/b proprio non lo so. So che è un compositore, è canadese, di Toronto. E’ unsigned.
Possiede, come tutti noi “artisti da cameretta” sporadiche pagine tra last.fm, soundcloud e bandcamp in cui trascrive una curiosa recensione tratta da listenbeforyoubuy.
Fatto sta che autoproduce questo album di 18 brani completamente strumentali intitolato “August”, che è l’essenza (copertina inclusa) della crepuscolarità!
Se lo produce e se lo mixa completamente da solo nella sua cameretta, in modo talmente valido ed efficace che meriterebbe proprio che qualcuno con due soldini da parte se ne interessasse e lo facesse esordire anche dal vivo.
August suona davvero molto meno banale di qualunque delle attuali innumerevoli rivisitazioni Dark-Wave. E la differenza la fa la passione che scaturisce già dal primo ascolto da queste note notturne e minimali.
Lo ascolti QUI.
Notevoli la traccia 4 “And when i walk” e i brani che portano alla chiusura (una reprise della traccia di apertura) “Rain/part 1” e “Rain/part 2”.

Disco ottimo, per veri feticisti del genere.

Stay tuned

Daffy

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