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Handsome furs – Sound Kapital

Bon! Finita l’estate. Primi raffreddori.

E’ un po’ che nessuno scrive più un cazzo su ‘sto blog…eviterò però tutta la parte di “Da adesso ritorneremo più carichi e sexy di prima…”, perchè probabilmente non sarà così. O almeno, chi lo sa?!?

Ho ascoltato molti dischi durante l’estate, anche di meritevoli, ma l’unica recensione che posterò, l’unica che mi va di scrivere, è in realtà legata al disco che mi ha più deluso. Non so perchè ho deciso così…ma tant’è…

Gli Handsome furs sono Dan Boeckner e Alexei Perry. Due che nella vita si vogliono un gran bene e sono l’uno il fidanzatino dell’altra. Solo che Boeckner è stato leader di quei magici Wolf parade che tanto mi avevano stupito ad inizio millennio. Insomma io ero talmente innamorato del combo canadese da risultare uno dei pochissimi a recensire in maniera positiva anche i due dischi successivi all’esordio. E non ti nego di cominciare spesso le mie notturne sessioni di ascolti musicali, partendo da un pezzo come  “Yulia“! Ma questo…non ditelo a nessuno.

Tornando a Boeckner, già nel 2007, probabilmente comprendendo la parabola discendente degli Wolf parade, opta per aprirsi un’altra strada mettendo in piede un progetto parallelo insieme alla propria compagna. Fanno uscire “Plague park“, un esordio che tutto sommato gli riesce anche decentemente, ma tutti…oddio no, forse non tutti, forse solamente io lo prendo per “un giochino”. Nel senso: per essere un dischetto suonato al computer dentro una tavernetta la domenica mattina, beh…non è neanche male!

Beh, la faccio breve, questo “Sound kapital” mi suona invece proprio male. Brutti i suoni, fatti di synth-vintage ben poco originali e tremendamente maragli, brutta la scaletta e brutta l’atmosfera che si respira durante tutto l’album.

Questo sì, sembra un gioco. Un gioco di chi, pur avendo montagne di talento, lo spreca perdendo tempo costruendo musichette elettropop banali e per niente originali.

Fatico anche ad analizzare il lavoro, e spesso sono stato costretto a terminare a metà disco i miei ascolti.

C’è da dire che Dan sembra rimanere politicamente schieratissimo, e in tempi confusi come questi, non è un male. Infine c’è da dire che “Serve the people”  è tutto sommato un pezzo che si salva.

Ovviamente, non faccio che leggere recensioni ammiratissime del disco in questione…ergo, io mi sa che non capisco più una sega.

Nonostante tutto Dan, ridammi gli Wolf parade! Presto!!

Stay tuned

Daffy

Comments

Comment from elisatron
Time 23/09/2011 at 03:11

è tornato, è tornato, il blog ha ripreso vita, evviva, evviva. e tutta la blogosfera vibra grazie all’onda causata dal battito d’ali…. della rondine d’autunno daffolina! 😀

Comment from Daffy
Time 23/09/2011 at 09:40

Siam tornati, siamo rondini d’autunno, fagiani malinconici che ritornano in città. Abbiamo una lettrice, una sola! La migliore che si potrebbe desiderare.
Chapeau

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