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Cercasi spazi per “bolognesità” imminente

“Perdo la testa, perdo la testa per un paio di occhiali da sole”…”Tenere in mente che al primo straccio di sole scivoliamo a Riccione, tenere in mente che appena si affaccia il sole c’è da uscire con il cabriolet”…”e vedrai come scoppierà l’energia di chi abbassando gli occhiali ha già fatto nascere un flirt”

Ok, con sto sito queste frasi vagamente Yuppies e molto anni ’80 ci stanno a dire poco. Che a cantare era il “Carboni degli anni d’oro”, che bene o male ha fatto crescere sullo stesso piano una generazione di giovani ragazzotte dell’agiato quartiere “Colli” e di giovani tifosi della maglia rossoblù ai tempi del tridente “Marocchi-Marocchino-Marronaro” che raggiungono lo stadio da Borgo Panigale o dalla Corticella.

Che io con sta cosa della bolognesità c’ho costruito sopra un personaggio. Con sta cosa del Carboni degli anni d’oro che, a Bologna, funziona come ” ‘a livella ” di Totò, c’ho costruito una filosofia di vita.

Te la rifaccio in breve, che se mi conosci già, almeno da ubriaco, ti ho già sicuramente inchiodato più e più volte con sta storia: i primi 3 dischi di Carboni li capisci a fondo solo se sei bolognese. Se sei bolognese, puoi avere qualsiasi orientamento politico, sessuale e religioso; puoi far parte di qualsiasi classe sociale ed aver qualsiasi tipo di disagio, che però..i primi 3 dischi del Carboni, anche se non lo ammetteresti mai, li hai ascoltati più di una volta e sotto sotto c’è qualcosa di sotterraneo che te li fa piacere. No no, non scuotere la testa, che se la stai scuotendo, vuol dire che forse hai almeno un parente trevigiano.

Ora, questa non vul certo essere ne una esaltazione della “razza”, ne un dileggio della propria condizione di intima bolognesità.

E’ semplicemente così, ti piaccia o no. Il tipo di socialità annusata da chi è vissuto a Bologna nei suoi primi 20 anni di vita, fa sì che il bolognese per tutta una vita, alle prime avvisaglie d’estate, desideri esclusivamente 3 cose..una volta indossati i propri occhiali da sole:

A – Partire per la Riviera;

B – Partecipare almeno una volta ad estate ad uno “struscio organizzato” sui colli bolognesi..i più fortunati, o gli scrocconi più “sgamati”, finiscono alle feste in qualche villa della Bologna-bene. Gli altri si trovano costretti a presenziare ad almeno una serata nelle discoteche delle colline;

C – Cercare refrigerio e un po’ di “cultura-disimpegnata” nei giardini della città.

Tutti facciamo, per contratto, tutte e 3 queste cose.

Alcune considerazioni.

La Riviera, negli anni è stata in grado di fornire talmente tanti svaghi per tutti i gusti…che ora, sembra aver perso l’egemonia e il monopolio sulle mode. C’è troppo, ma non c’è più il monopolio del divertimento. I colli bolognesi sono stati istituzionalizzati..si è perso l’appeal dei grandi parchi pubblici. Una volta si saliva al Fri-go. Ci si saliva tutti. C’eravamo noi, gli studenti, gli operai, i “progressisti perbenino” e i fighetti..tutti sdraiati sullo stesso grande prato, tutti a fumare le stesse porre, tutti a ballare la stessa merda di dance. Ora non c’è più..e la pista è ancora lì, ma sopra ci sono cresciute le erbacce. Ogni giardino della città invece, veniva aperto, in periodi differenti. Si organizzava musica, teatro, concerti. Ovunque c’era qualcosa, dalle cose più di nicchia a quelle più sputtanate..ora no. C’è molto meno. Ogni anno c’è sempre meno. E la socialità viene minata, viene cambiato, lo stile di vita di una città intera che da “dotta e godereccia” allo stesso tempo…sta diventando semplicemente “povera”.

Per adesso è confermato il “Botanique“, dal 24 giugno al 30 luglio, ai giardini di Via Filippo Re.

Ed è invece già aperto il Giardino Fava. Oasi in pieno centro storico, nei pressi della Stazione. Tutti i giorni aperti fino a notte inoltrata. Attività ludiche per bambini durante il giorno e qualcosa di nuovo tutte le sere…poi ti spiego sta cosa…se vai il giovedì sera, ci trovi la Sig.ra Giuliana che ti prepara i tortellini…adesso ti spiego!!

Bologna..sempre meno Mondanità, sempre meno Original. Prova ben di resistere..

Daffy

 

Comments

Comment from elisatron
Time 23/05/2011 at 14:49

io se vivevo a bologna ci stavo talmente bene, ma talmente bene, che alla fine sarei diventata una disagiata ancor più disagiata e mi sarei messa a dormire nelle piazze, con gli altri homeless. i cuore daffytron

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