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Triptides – Tropical dreams

Questa volta Stimu:lable arriva prima di tutti..

Te li aspetti californiani e invece sono di Bloomington nell’Indiana.

Te li aspetti sulle copertine dei giornali patinati, fotografati alla guida di una cabriolèt o mentre passeggiano su bagnasciuga assolati con una tavola da surf sottobraccio.

Poi, ti svegli e ti rendi conto che siamo solo ad aprile, ma pur sentendo nell’aria quel fermento tipico dell’estate che arriva, capisci che l’estate in arrivo è pur sempre quella del 2011!

Già, il 2011. Che poi sarà un’estate come le altre, o almeno, identica ne è l’aspettativa. Probabilmente anche nel 1965 c’era lo stesso fermento nell’aria..

Fatto sta che ai Triptides questo poco importa, che nel 1965 ti ci riportano loro.

Non solo, nell’EP (“Tropical dreams”, di 7 brani) che autoproducono e lasciano scaricare gratuitamente QUI, il secondo in carriera dopo essere già usciti su Beachtapes col primo e già ottimo “Venus is cruel“, fanno un lavoro di aggregazione stilistica, forse involontario, ma prezioso ed emozionalmente importante. Già. Perchè sarebbe troppo facile racchiudere il basso-chitarra-batteria di “Tropical dreams” con quella etichetta: “Surf“.

Sì perchè in realtà dentro a queste 7 brevi e perfette canzoncine ci stanno, oltre ad evidenti richiami a gruppi come The Ventures e Tame Impala, anche tante altre cose. Ci sta un basso che suona come molto indie-rock americano anni ’90, una sezione ritmica semplice ma sostenuta che ti porta ad immaginari cari a un certo rock preistorico, il tutto condito da una chitarrina shoegaze e ad un cantato malinconico degno dei migliori lavori C-86.

Detto questo, cos’è esattamente “Tropical dreams“?

E’ un frullato, di certo molto estivo, ma degno di trovare rilevanza tra le migliori produzioni IndiePop degli ultimi anni.

Ti segnalo all’interno il brano “So long to sunshine“, in cui a tratti il cantato a due voci, assume i toni di una perfezione degna dei migliori Beach boys.

Questo è il mio parere.

Questo è il parere del mio lettore cd.

Provo a nascondertelo, ma io, dei Triptides, ne sono entusiasta.

Dei Triptides ci si innamora.

Coi Triptides ci si innamora.

Stay tuned

Daffy

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