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Sin Fang – Summer echoes

Questo è fresco fresco di pubblicazione e viene dall’Islanda, che alle volte mi confondo, ti propongo cose troppo vecchie, che qua da ascoltare ho troppa roba e il tempo non c’è più!

Cambia ancora nome, o almeno ne toglie una parte da quello utilizzato 2 anni fa, il buon Sindri Mar Sigfusson.

Questa volta si fa chiamare Sin Fang.

Questa volta ricopre i suoi pezzi scarni da indiepop low-fi, di arrangiamenti più complessi e quasi barocchi.

Questa volta lo aiutano personaggi importanti.

La mano di alcuni componenti dei Seabear, dei Mum e delle Amina, si nota e rende il lavoro molto più completo rispetto al disco di esordio.

Certo rimane un disco di alti e bassi e non credo sia destinato a rimanere nel mio lettore molto a lungo. Però il talento compositivo c’è! E’ che i miei gusti sono tutti orientati “al bianco o al nero”, spesso non provo empatia per i lavori non “schierati”.

Voglio dire, l’idea di comporre brani scarni di melodie, seppur fanciulleschi, e arrangiarli “sinfonizzandoli” con suoni della natura e mutamenti delle ritmiche, che dall’etereo trasformano il brano in qualcosa di più tribale, è un qualcosa che era già riuscito (meglio, a parer mio) anni fa a gruppi come gli Islands.

Summer echoes, nonostante quel poco di confusione stilistica sopra descritta, lascia all’orecchio una buona sensazione, facendosi apprezzare soprattutto per quella curatissima atmosfera di fondo, che lo rende delicatamente accattivante come “disco da compagnia”. E questo non è certo un demerito!

Io, nella mia perversione classificativa, considero “dischi da compagnia”, quegli album che si fanno apprezzare in particolar modo come sottofondo ad attività poco importanti; ovvero tutte quelle attività da cui ci si può anche momentaneamente distrarre e ideali da essere accompagnate con la musica, attività insomma che permettono di apprezzare un sottofondo…poi oh, per quali sono queste attività, beh..ognuno avrà poi le proprie idee eh..

Il singolo “Because of the blood” e i brani “Always everything” (che io avrei scelto più volentieri come singolo), “Nothings” e “Slow lights“, sono sicuramente momenti molto più alti rispetto alla media dell’intero album.

Ovviamente lo puoi scaricare un po’ ovunque…ma stavolta, te lo cerchi!

Summer echoes” è album per chi vuole essere tremendamente trendy, per una sola stagione..

Stay tuned.

Daffy


 

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